14
Giu
09

La libertà di stampa secondo il premier

Quando si vuole criticare una testata giornalistica, la prima cosa che se ne mette in dubbio è l’obiettività. In particolare si è soliti dire che tutti giornali, anche i più blasonati, devono comunque cedere al ricatto “compiacenza in cambio di pubblicità” e spesso preferiscono non parlare male dei loro inserzionisti.

Ora io mi chiedo: cosa succede se è proprio una delle più alte figure istituzionali di questo paese, un premier con il senso dello stato pari a quello di un ferro da stiro, a legittimare la turpe pratica del ricatto sopradescritta affermando davanti agli industriali “niente soldi (in pubblicità) ai (media) disfattisti?”

Cosa succede quando l’uomo più potentre d’Italia mostra in pubblico il suo palese disprezzo per la libertà di stampa e di pensiero, per chi non è allineato e genuflesso di fronte ai suoi interessi, senza che nessuno più si indigni e dica basta?

Semplice: siamo in Italia e non succede nulla.

22
Apr
09

La parola all’esperto

liorni_esperto_facebook

15
Apr
09

Problemi ormonali

Visto su Repubblica.it qualche giorno fa.

repubblica

19
Feb
09

A proposito di nuove riviste e tool indispensabili



wiredbupi3, inserito originariamente da bupiworld.

19
Feb
09

Più che Wired, digital divided

Stamani Luca Sartoni, abbonato Wired Italia, ha regolarmente ricevuto nella posta una copia del primo numero della rivista. Vive, opera e fa danno a Ravenna.

Stamani io, abbonato Wired Italia, del primo numero della rivista non ho visto neanche l’ombra.

Abito a Roma.

Qualcosa non torna.

07
Feb
09

Ridateci la nostra Repubblica

Il “piazzista di Arcore”:

- quello che parla al singolare e in prima persona quando descrive le intenzioni del Governo;

- quello che immagina gli italiani come una versione allargata del pubblico che ogni giorno assiste ai programmi da decerebrati trasmessi dalle sue emittenti (e forse ha anche ragione);

- quello che ci ha appena deliziati con un sistema pensato apposta per perseguire non tanto e non solo chi fa apologia di reato on line – che ci starebbe pure – ma anche chiunque esprima un’opinione forte di dissenso;

- quello che si è fabbricato l’impunità assoluta, che è “più uguale degli altri” davanti alla legge;

- quello a cui ora non sembra vero poter decidere della vita e della morte di qualcuno.

Quello (sempre lui) ora ci dice e promette che, se non può fare come vuole e deve dar conto a qualcuno delle sue scelte (leggi il Quirinale), allora cambierà (riecco il singolare) la Costituzione.

Ha i numeri per farlo. Né scrupoli, né decenza possono trattenerlo.

Possibile che nessuno, ma proprio nessuno senta il bisogno di scendere in piazza spontaneamente, senza bisogno di innalzare stendardi, gagliardetti e manifesti inneggianti ad ideologie logore, rivendicazioni ipocrite, partiti fantoccio e leader falliti?

Possibile che nessuno senta semplicemente il bisogno di dire ad alta voce “ridateci indietro la nostra cazzo di Repubblica”?

05
Gen
09

Quando si dice il genio

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16
Dic
08

Con le istituzioni, contro le convenzioni

16122008043

Visto a Roma.

16
Dic
08

cosa vorresti che accadesse entro stasera?

04
Dic
08

Berlusconi e Di Pietro: visioni opposte sul futuro di internet

Folgorato sulla via che dall’EUR porta a a palazzo Grazioli, subito dopo la visita al Polo tecnologico di Poste italiane, Silvio Berlusconi sembra aver improvvisamente appreso dell’esistenza e dell’importanza di Internet.

Reagendo da par suo di fronte a qualcosa che non si può assoggettare, controllare o paralizzare nominando Villari presidente di una commissione di vigilanza, il Premier ha subito rilanciato partorendo “una proposta di regolamentazione” per la Rete da discutere a livello planetario.

Proposta che per ora resta assai generica, ma che Berlusconi promette di portare all’attenzione del prossimo G20 in gennaio, dove interverrà in veste di presidente.

Ora, quasi a voler controbilanciare le assurdità appena riferite e delle quali sicuramente sentiremo ancora molto parlare, ci è sembrato il caso di pubblicare un’intervista con Antonio Di Pietro (IDV) realizzata con la preziosa collaborazione di Intruders.TV Italia e dove l’ex PM, oggi forse il principale avversario politico (se non l’unico) del nostro presidente del Consiglio, afferma concetti opposti alla nuova teoria berlusconiana: Internet è una livella e non vuole regole.

Buona visione.

pol_di_pietro


Via




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