14
Giu
09

La libertà di stampa secondo il premier

Quando si vuole criticare una testata giornalistica, la prima cosa che se ne mette in dubbio è l’obiettività. In particolare si è soliti dire che tutti giornali, anche i più blasonati, devono comunque cedere al ricatto “compiacenza in cambio di pubblicità” e spesso preferiscono non parlare male dei loro inserzionisti.

Ora io mi chiedo: cosa succede se è proprio una delle più alte figure istituzionali di questo paese, un premier con il senso dello stato pari a quello di un ferro da stiro, a legittimare la turpe pratica del ricatto sopradescritta affermando davanti agli industriali “niente soldi (in pubblicità) ai (media) disfattisti?”

Cosa succede quando l’uomo più potentre d’Italia mostra in pubblico il suo palese disprezzo per la libertà di stampa e di pensiero, per chi non è allineato e genuflesso di fronte ai suoi interessi, senza che nessuno più si indigni e dica basta?

Semplice: siamo in Italia e non succede nulla.


1 Risposta a “La libertà di stampa secondo il premier”


  1. Giugno 14, 2009 alle 10:34 pm

    ..oppure proprio perchè siamo in Italia succede tutto… tutto quello che vuole il premier.
    La nausea ha ormai lasciato il posto ad una bottiglia di Valium.


Lascia un commento




Yoriah’s Corner Feed and Newsletter

 

Giugno: 2009
L M M G V S D
« Apr   Lug »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

a

My Photos

vigevano1.JPG

vigevano 2.JPG

sardinia like dolomiti2.JPG

sardinia like dolomiti.JPG

More Photos